sabato 14 marzo 2009

L'ansia di romperci le palle!!!

E' emerso da un articolo tratto dal Giornale.it che la maggior parte dei personaggi televisivi soffrono da ansia di prestazione. Qualcuno più malizioso dirà che qualcuno di loro teme di far cilecca a letto come succede nella maggior parte degli uomini. Invece si tratta di ansia da AUDITEL. Fiorello, Arbore (proprio lui, che una volta faceva programmi di nicchia), Gard Lerner, e chi più ne ha più ne metta soffrono questa pressione quando si accingono a presentare qualcosa in tv. Poverini come mi dispiace, hanno tutta la mia solidarietà. Peccato che nessuno spiega invece quanti utenti e che sono tantissimi, che guardano questi programmi, soffrono da tempo da ansia da rottura di palle da parte di chi fa o si accinge a fare questi programmi televisivi.

Grande Fratello, La vita in diretta, La Prova del cuoco, più i vari Tg più o meno abusivi.

Ecco ahimè la causa anzi la concausa di tanta pressione di milioni di spettatori che si vedono invadere il salotto della loro casa di spazzatura da far impallidire tutte le strade napoletane e non. Eccoli qui i buffoni mediatici dove tutto è lecito, dove raccontare stronzate è istituzionalizzato. Dove la gente ormai in questi tempi di crisi non sa più cosa fare. Ecco, facciamogli venire ancora di più queste ansie scaricando le nostre. Insomma ma a quale povero cittadino che cerca di sopravvivere ala fine del mese col salario gli può fregare di queste minchiate belle e buone? Il bello è che quando lo dicono ci credono anche. Il fatto vero invece è che sono pieni zeppi di soldi. A Bonolis ad esempio a Sanremo è andata bene, ma se anche gli andava male pensate che il suo milionazzo di euri non se lo sarebbe portato a casa? Questi qui ormai hanno il neurone che ha perso la direzione e non ne vogliono più sapere di ritornare nella loro sede naturale. E c'è le sfracassano a noi. Questa è vera ansia. Altro che cazzaballe!!!

VentodeldesertoXX

1 commenti:

Vergerus ha detto...

Ma la perfezione in tal senso è raggiunta solo da Studio Aperto di Italia1: un "telegiornale" che sembra 'na barzelletta, ma in realtà ha effetti tossico-nocivi sul sistema nervoso del suo target, ovvero i ragazzi.
Sistematica esaltazione di Mi Consenta, cronaca nera a più non posso (con tanto di musiche e poesie struggenti da abbinarsi al servizio), culi e tette per chiudere in bellezza, senza mai dimenticare l'ammonimento quotidiano del Pontefice...
Ipocrita, xenofobo, bigotto e morboso al tempo stesso... aiuto!